IL
BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE (il film)
Un' alunna di 2B
La storia,
tratta dal romanzo dello scrittore irlandese John Boyne,
è una storia
triste, tenera e sconvolgente.
TRISTE perchè
è ambientata negli anni '40, nel pieno periodo di guerra. Triste perchè si
svolge in un campo di concentramento e perchè è un ripetersi di immagini di
maltrattamenti da parte dei nazisti nei confronti dei “rinchiusi”.
TENERA, molto
tenera perchè due bambini si incontrano e fanno amicizia nonostante le
differenze.
Il primo si
chiama Bruno e ha 8 anni, è figlio di un ufficiale nazista che gestisce
e comanda il campo. Bruno vive in una villa in campagna, molto vicino al campo
che lui crede essere una “fattoria”, dove curiosamente i contadini indossano
tutti un pigiama a righe.
Un giorno esce
di casa furtivamente e per curiosità si avvicina ai capannoni che intravede
dalla finestra della sua stanza, al di là della recinzione metallica ricoperta
di filo spinato c'è Shmuel, un bambino della stessa età di Bruno.
I due si
conoscono, fanno amicizia e si incontrano più volte. Nonostante la rete,
gli amici riescono anche a giocare a dama. Una volta Bruno gli porta del cibo
perché vede l'amico pallido e magro, in quell'occasione Shmuel gli racconta di
quello che succede all'interno del campo ma Bruno non gli crede, non capisce.
Un giorno
però, con l'idea di aiutare Shmuel che non trova più il padre, Bruno scava
sotto la recinzione ed entra nel campo; per passare inosservato indossa anche
lui un pigiama a righe, che l'amico gli ha procurato.
SCONVOLGENTE
perché da questo momento la storia giunge rapidamente al termine e non ha un
lieto fine... per questo motivo non è un film che rivedrei volentieri.
Mi ha fatto
paura l'immagine finale dove l'inquadratura riprende una grande porta di ferro
che si chiude con all'interno i due amici; uno spogliatoio con tanti pigiami a
righe appesi e il silenzio assoluto ...ma questo è un film.
Quello che
inquieta di più non è vedere un film che racconta “una storia” bella o brutta,
ma sapere che nel film è raccontata “la storia”; fatti che purtroppo sono
realmente accaduti e che hanno coinvolto milioni di persone.
Uomini, donne
e bambini travolti dall'orrore della persecuzione.
E' una storia
che fa capire non solo la difficoltà di vivere ai tempi della guerra, o quanto
sia importante la libertà ma anche che, nonostante le differenze,
può nascere una grande amicizia.
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