lunedì 2 novembre 2015

Una verifica può cambiare tutto
Storia di un'avventura quotidiana

La classe, quando è in corso un verifica, diventa come un carcere da cui anche se lo vuoi veramente, non puoi scappare.
La porta e le finestre si serrano e tu, seduto davanti alla verifica non riesci a pensare e tutto, in un batter d' occhio, si tinge di grigio.
Ti senti come ammanettato, le mani sono paralizzate dalla tensione, inizi a sudare.
Il primo esercizio lo fai con calma perché hai appena cominciato la verifica e credi di avere una lunghissima ora per terminare, il secondo esercizio lo affronti con ansia perché il tempo passa così velocemente che sembra ti portino avanti l'ora sull' orologio. Continui a scrivere ma.... 
Quando senti la voce cupa e imponente della prof. che rimbomba come in una buia caverna ti senti gelare il sangue perché è stata decretata la fine della verifica.
Quando arriva il cambio dell'ora tutto riprende colore e, se ci sono le materie che adori, la classe si tinge delle più belle tonalità ed entra una gran luce dalle finestre che rende tutto più armonioso: sembra che la classe ti sorrida.
I tuoi pensieri riprendono a navigare e il tuo sorriso riappare più smagliante che mai sul tuo volto.
La voce, ora dolce e delicata, della prof. ti accarezza e ti coccola fino a quando la campanella, con il suo suono squillante, ti risveglia dal più bello dei sogni.

un'alunna IIB

1 commento:

  1. Sei bravissima nel cogliere ed esprimere le tue emozioni; mi sono sentita lì in classe con te partecipe della tua stessa avventura.
    Quando s'impara a riconoscere le proprie emozioni si affrontano meglio e con serenità le tante altre prove della vita.

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