Una verifica può cambiare tutto
Storia di un'avventura quotidiana
La classe, quando è in corso un verifica, diventa come un
carcere da cui anche se lo vuoi veramente, non puoi scappare.
La porta e le finestre si serrano e tu, seduto davanti alla
verifica non riesci a pensare e tutto, in un batter d' occhio, si tinge di
grigio.
Ti senti come ammanettato, le mani sono paralizzate dalla
tensione, inizi a sudare.
Il primo esercizio lo fai con calma perché hai appena
cominciato la verifica e credi di avere una lunghissima ora per terminare, il
secondo esercizio lo affronti con ansia perché il tempo passa così velocemente che
sembra ti portino avanti l'ora sull' orologio. Continui a scrivere ma....
Quando senti la voce cupa e imponente della prof. che
rimbomba come in una buia caverna ti senti gelare il sangue perché è stata
decretata la fine della verifica.
Quando arriva il cambio dell'ora tutto riprende colore e, se
ci sono le materie che adori, la classe si tinge delle più belle tonalità ed
entra una gran luce dalle finestre che rende tutto più armonioso: sembra che la
classe ti sorrida.
I tuoi pensieri riprendono a navigare e il tuo sorriso
riappare più smagliante che mai sul tuo volto.
La voce, ora dolce e delicata, della prof. ti accarezza e ti
coccola fino a quando la campanella, con il suo suono squillante, ti risveglia
dal più bello dei sogni.
un'alunna IIB
Sei bravissima nel cogliere ed esprimere le tue emozioni; mi sono sentita lì in classe con te partecipe della tua stessa avventura.
RispondiEliminaQuando s'impara a riconoscere le proprie emozioni si affrontano meglio e con serenità le tante altre prove della vita.