Molto suggestivo questo dolce scritto che ci proietta in un mondo diverso, risvegliando l'immaginazione e catapultandoci in un regno dove tutto è possibile.
I colori dei miei ricordi
un alunno di II B
Icolori per me sono la vita, senza
sarei già morto: sono il cuore nel bel mezzo della foresta che batte
forte forte o forse, fortissimo.
Sto parlando dei campi di coltivazione in Burkina: è tutto verde, pieno di frutti: CI SONO MANGHI, MANDARINI E COCCHI.
I manghi sono ovali con la buccia
verde, dentro si nasconde la polpa gialla e succosa dal sapore acido e dolce ma
a me non piace, preferisco il mandarino perché è più dolce.
Da mangiare è molto più semplice,
la buccia arancione ha un buon odore: mi ricordo che non è affatto facile
raccogliere i mandarini perché dovevo arrampicarmi sugli alberi molto alti con
l’aiuto di mio nonno, a volte anche con
la scala. Di solito raccoglievo i mandarini vicini con le mani oppure quelli sui
rami lontani, per prenderli, scuotevo il ramo mentre ero sull'albero e cadevano
giù così mio nonno li prendeva e li
metteva in un cesto.
Quando tra i rami alzavo la testa c’era
il grande cielo immenso azzurro d’Africa, con le nuvole bianche e leggere come
se ci fosse stato un campo da calcio immenso per tutti. In quel cielo, gli
angeli con la veste bianca giocano contro l’ altra squadra con la divisa rossa,
come arbitro c’è un’aquila che si sente fischiare tanto mentre si muove e come pallone c’è il sole giallo splendente. La
squadra che vince illumina il cielo di viola fosforescente e da lì parte
l’arcobaleno che regala una grande festa piena di colori alle persone.

Grazie per questo quadro ricco di colori e vita vissuta del tuo paese. Bellissimo!
RispondiEliminabello sapere le radici di alunni multietnici
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