lunedì 22 febbraio 2016



Molto suggestivo questo dolce scritto che ci proietta in un mondo diverso, risvegliando l'immaginazione e catapultandoci in un regno dove tutto è possibile.

I colori dei miei ricordi

un alunno di II B

Icolori per me sono la vita, senza sarei già morto:  sono  il cuore nel bel mezzo della foresta che batte forte  forte o forse, fortissimo.
Sto parlando dei campi di coltivazione in Burkina: è tutto verde,  pieno di  frutti: CI SONO MANGHI, MANDARINI E COCCHI.
I manghi sono ovali con la buccia verde, dentro si nasconde la polpa gialla e succosa dal sapore acido e dolce ma a me non piace, preferisco il mandarino perché è più dolce.
Da mangiare è molto più semplice, la buccia arancione ha un buon odore: mi ricordo che non è affatto facile raccogliere i mandarini perché dovevo arrampicarmi sugli alberi molto alti con l’aiuto di mio nonno, a volte anche  con la scala. Di solito raccoglievo i mandarini vicini con le mani oppure quelli sui rami lontani, per prenderli, scuotevo il ramo mentre ero sull'albero e cadevano giù così mio nonno li  prendeva e li metteva in un cesto.

Quando tra i rami alzavo la testa c’era il grande cielo immenso azzurro d’Africa, con le nuvole bianche e leggere come se ci fosse stato un campo da calcio immenso per tutti. In quel cielo, gli angeli con la veste bianca giocano contro l’ altra squadra con la divisa rossa, come arbitro c’è un’aquila che si sente fischiare tanto mentre si muove  e come pallone c’è il sole giallo splendente. La squadra che vince illumina il cielo di viola fosforescente e da lì parte l’arcobaleno che regala una grande festa piena di colori alle persone.

2 commenti:

  1. Grazie per questo quadro ricco di colori e vita vissuta del tuo paese. Bellissimo!

    RispondiElimina
  2. bello sapere le radici di alunni multietnici

    RispondiElimina